LE LILITH
LE LILITH
Danza

Durata: 120 min

Lingua: Italiano

Regia: Daesy Frigeni

Anno: 2026

LE LILITH uno spettacolo di teatro danza che nasce da una domanda curiosa dove si è nascosta la stregoneria oggi? Al centro della trama vi è una donna rimasta a lungo nell'ombra, custode di un immaginario potente attorno al quale prende forma un percorso scenico circolare che fonde mito, storia e presente - attraverso una drammaturgia ispirata agli Arcani dei Tarocchi - per dare vita a una costellazione di figure femminili che abitano le soglie. Ogni carta del mazzo diventa, di un grande palazzo interiore, abitato da molteplici impulsi: desiderio, potere, fede, colpa, eros, paura , corruzione. E in un fitto intreccio di teatro, danza e performance - chi osserva ha modo di riflettere su temi di forte rilevanza culturale e sociale: la costruzione e il controllo dei corpi, la persistenza del disegno e della divisione, il rapporto tra potere e dignità, la violenza istituzionale e l'abuso psicologico e domestico, la maternità e la sessualità e l'erotismo come forze ambigue e sovversive, la medicalizzazione della vita femminile, la memoria transgenerazionale del trauma, la giustizia come atto di responsabilità e di esposizione pubblica, il ruolo dei media e delle nuove tecnologie nella ridefinizione dell'identità e del consenso. Non è un racconto lineare - quello che viene portato in scena - ma un rito. In un tempo sospeso che ritorna, si spezza, si ricompone. E' uno spazio in cui il passato viene rimesso, esibito e alimenta ancora come pensiero critico, resistenza, possibilità di trasformazione

120 min

Lingua: Italiano

Regia: Daesy Frigeni

Anno: 2026

LE LILITH uno spettacolo di teatro danza che nasce da una domanda curiosa dove si è nascosta la stregoneria oggi? Al centro della trama vi è una donna rimasta a lungo nell'ombra, custode di un immaginario potente attorno al quale prende forma un percorso scenico circolare che fonde mito, storia e presente - attraverso una drammaturgia ispirata agli Arcani dei Tarocchi - per dare vita a una costellazione di figure femminili che abitano le soglie. Ogni carta del mazzo diventa, di un grande palazzo interiore, abitato da molteplici impulsi: desiderio, potere, fede, colpa, eros, paura , corruzione. E in un fitto intreccio di teatro, danza e performance - chi osserva ha modo di riflettere su temi di forte rilevanza culturale e sociale: la costruzione e il controllo dei corpi, la persistenza del disegno e della divisione, il rapporto tra potere e dignità, la violenza istituzionale e l'abuso psicologico e domestico, la maternità e la sessualità e l'erotismo come forze ambigue e sovversive, la medicalizzazione della vita femminile, la memoria transgenerazionale del trauma, la giustizia come atto di responsabilità e di esposizione pubblica, il ruolo dei media e delle nuove tecnologie nella ridefinizione dell'identità e del consenso. Non è un racconto lineare - quello che viene portato in scena - ma un rito. In un tempo sospeso che ritorna, si spezza, si ricompone. E' uno spazio in cui il passato viene rimesso, esibito e alimenta ancora come pensiero critico, resistenza, possibilità di trasformazione
Sabato 07/03/2026
Cineteatro Agorà - Mozzo
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